Concorso Internazionale di Composizione “Antonio Smareglia”, al via la sesta edizione

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Si terrà sabato 5 ottobre 2019 al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, con inizio alle ore 17.30, la presentazione della sesta edizione del Concorso Internazionale di Composizione “Antonio Smareglia”. Nel concerto in programma, musiche di Antonio Smareglia – tratte dalla sua ricca produzione sia cameristica che operistica – e di Francesco Malipiero, che di Smareglia fu allievo, Ofer Ben-Amots, compositore israeliano vincitore della quarta edizione, e Jean-Pierre Deleuze, compositore belga vincitore della quinta edizione.

Interpreti saranno Giulia Della Peruta (nella foto), soprano molto noto e apprezzato dal pubblico del Teatro Nuovo Giovanni da Udine, e Federico Lovato, valente pianista vincitore di numerosi concorsi.

Il costo del biglietto di cortesia è di 2 euro.

Intitolato all’illustre compositore mitteleuropeo nato a Pola nel 1854 e vissuto a lungo a Grado, il Concorso Internazionale di Composizione “Antonio Smareglia” vanta una giuria di tutto rilievo, formata dai rappresentanti delle più accreditate istituzioni tra cui il Mozarteum di Salisburgo, il Conservatorio Reale di Bruxelles, l’Università di Mosca, il St. Mary’s College of Maryland – USA, l’Università di Vienna. Nell’ultima edizione le composizioni provenienti da tutto il mondo sono state ben 732.

Il premio è organizzato dall’Accademia di studi pianistici “Antonio Ricci” con la collaborazione della Casa musicale Sonzogno di Milano – una delle più prestigiose e blasonate case editrici europee – del Teatro Nuovo Giovanni da Udine, della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Udine, dell’Università di Udine, dell’Archivio Smaregliano e della Fondazione Friuli.

La direzione artistica è di Flavia Brunetto.

Antonio Smareglia (Pola, 5 maggio 1854 – Grado, 15 aprile 1929) è stato uno dei più importanti compositori di area mitteleuropea. Durante la sua giovinezza venne a contatto sia con l’ambiente musicale viennese sia con la scapigliatura milanese: nelle sue opere si fondono elementi stilistici germanico-danubiani, reminiscenze slave e la migliore tradizione del lirismo italiano. Tra i titoli più importanti vanno citati Il vassallo di Szigeth (Vienna, 1889), Nozze istriane (Trieste, 1895), La Falena (Venezia, 1897), Oceana (Milano, 1903), Abisso (Milano, 1914), Pittori fiamminghi (Trieste, 1928). È stato rappresentato nei maggiori teatri del mondo (La Scala di Milano, il Metropolitan di New York, Praga, Dresda, Vienna, Zagabria, Pola e Trieste) con la direzione dei più famosi maestri (da Toscanini a Richter, da Strauss a Gavazzeni) ed ha ottenuto l’apprezzamento dei più grandi musicisti e musicologi dell’epoca, fra cui Johannes Brahms ed Eduard Hanslick. È stato anche apprezzato autore di musica pianistica e di liriche per canto e pianoforte.

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