NEI SUONI DEI LUOGHI – Il MIkRos duo di scena ad Ajello del Friuli con un concerto per pianoforte e percussioni

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Michele Montagner e Rossella Fracaros formano il MikRos Duo, curioso progetto per percussioni e pianoforte, protagonista di un nuovo appuntamento musicale del festival internazionale Nei Suoni dei Luoghi. Sabato 31 agosto, con inizio alle21.00, il duo si esibirà nel suggestivo spazio del chiostro del convento domenicano di Aiello del Friuli (Ud), per esplorare generi e sonorità diverse, dalla milonga al blues, fra nuove composizioni e trascrizioni originali. Il concerto, a ingresso libero, è organizzato in collaborazione con la Fondazione Bon e si inserisce nel calendario della 21° edizione di Nei Suoni dei Luoghi, organizzato da Associazione Progetto Musica, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, con il sostegno di Credito Cooperativo del Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli. In caso di maltempo l’evento si terrà nella sala Civica di Aiello del Friuli. Per consultare il calendario completo di Nei Suoni dei Luoghi visitare il sitowww.neisuonideiluoghi.it .

Percussioni e pianoforte è un organico insolito, il cui tratto comune lo si ritrova nell’elemento percussivo di questi strumenti, per repertori nati in particolare nel secondo Novecento ad opera di autori sperimentali. Qui trovano il loro nume protettore nella figura del grande artigiano Bach, con una Sonata eseguita in una versione del tutto singolare. Oltre a lui e all’altrettanto conosciuto Piazzolla, sono gli autori di oggi, tra Argentina, Regno Unito e Polonia, che il duo MikRos ci invita a conoscere. Dalla milonga al blues attraverso altre forme e tempi di danza, tra composizioni appositamente scritte per il giovane duo e trascrizioni, riduzioni orchestrali originali realizzate dai compositori stessi. Prima del concerto, alle18.45, si terrà un nuovo evento collaterale del programma del festival, con la visita guidata al Museo della Civiltà Contadina del Friuli Imperiale (via Petrarca 1, Cortile delle Meridiane di Aiello) che raccoglie oltre 25.000 oggetti originali che raccontano la storia della civiltà contadina del territorio in un arco di tempo che va dal 1500 al 1918: dai trasporti (carri agricoli, calessi, aratri, carriole, ecc.), al vino, alla grappa, ai mestieri, ai lavori femminili e molto altro ancora. Posti in numero limitato (è gradita la prenotazione ai seguenti numeri: +390432532330 oppure +393497414908).

Il convento domenicano di Aiello del Friuli fu edificato grazie alla donazione testamentaria del nobile Bartolomeo della famiglia dei Formentini, all’epoca tra i maggiori proprietari terrieri della zona. I lavori iniziarono nel 1716 con la costruzione della annessa chiesa dedicata alla Vergine e continuarono nei decenni successivi con il completamento del complesso. Nel 1810 il convento venne soppresso dal decreto napoleonico che impose il medesimo destino a tutte le compagnie e le congregazioni ecclesiastiche del Regno d’Italia

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Direttore di Nordestnews.com ed Incontro

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