IL MARE È CIECO, COME L’AMORE

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Mentre scrivo siamo nel pieno di una torrida estate, con queste temperature (superiori ai trenta gradi in tutta Italia) la voglia di andare al mare per cercare un po’ di refrigerio tra le onde è davvero tanta! Probabilmente non tutti i lettori e neppure tutte le lettrici di questo articolo potranno soddisfare immediatamente il loro desiderio, anzi, forse tra loro ci sarà anche chi il mare lo vedrà solo con un binocolo, o addirittura solo con la fantasia.

È soprattutto a queste persone che dedico il “pezzo” del mese di luglio, il cui protagonista è appunto un amante del mare; oserei dire che non si tratta del classico tipo da spiaggia, capace di macinare chilometri sull’arenile al solo scopo di mettersi in mostra e attirare l’attenzione delle ragazze, né tantomeno di un lucertolone che sta ore ed ore sulla sdraio a prendere la tintarella. No, Massimiliano Mattei ama l’acqua in quanto “elemento primordiale e vivo”, come egli stesso la definisce, e vuole scoprirne tutte le potenzialità, ecco perché effettivamente cerca e trova refrigerio tra le onde.

A lui le onde piace cavalcarle, l’ha scoperto quando aveva più o meno quindici anni e tentava i primi approcci con la tavola da surf; sin dall’inizio, giocare con le onde gli ha trasmesso sensazioni uniche, che a suo dire non sono paragonabili a quelle provate praticando altri sport, quali ad esempio il tennis, il pugilato o il nuoto. Con il trascorrere degli anni, alla passione per il surf si è affiancata quella per la cucina, diventata poi una professione, anche grazie al ristorante che la sua famiglia gestiva nelle Filippine.

Siamo proprio nelle Filippine quando, nel 2005, la vita dell’ormai affermato chef internazionale Massimiliano Mattei cambia per sempre, perché nella favola che sta vivendo in quel momento (ambientata in una bella villa con piscina, con quattro cani e una fidanzata che adora) entra un orco cattivo, che lo morde mentre è in sella alla sua moto facendolo cadere. Da allora in poi le sue ruote diventano quelle di una carrozzina e sembrano capaci di trasportare soltanto un corpo paralizzato per metà, non una mente pensante piena di sogni e progetti per il futuro; per Massimiliano, costretto a rientrare definitivamente in Italia, iniziano cinque anni molto difficili, durante i quali sopraggiunge anche la morte del padre. In questo periodo la depressione è sempre in agguato, basterebbe poco perché prendesse il sopravvento, ma per fortuna un bel giorno il giovane livornese si rende conto che non è questa la vita che vuole, in fondo l’incidente gli ha tolto la possibilità di camminare, non quella di sognare!

Il suo più grande sogno è tornare a surfare, anche senza l’uso delle gambe; grazie a un’incredibile forza di volontà e al supporto di alcuni amici, in particolare della comunità filippina, questo desiderio si avvera nel 2010, quando Massimiliano rientra in acqua per la prima volta nello stesso luogo dell’incidente, sconfiggendo così l’orco cattivo direttamente nella sua grotta. La tavola usata per vivere quell’esperienza emozionante e provare ancora sensazioni indescrivibili, che credeva ormai destinate a rimanere nell’album dei ricordi, è riadattata in modo completamente artigianale dallo stesso Massimiliano: maniglie alle quali aggrapparsi, alcuni pezzi di polistirolo sotto al petto e altri per tenere ferme le gambe.

Il successo di questo “Battesimo” apre la via a una serie di sperimentazioni con onde diverse e in luoghi diversi, sia in Italia (a Livorno e a Tirrenia, in provincia di Pisa) che in Europa (in Spagna e in Portogallo), che consentono a Massimiliano di affinare la tecnica e migliorare la prestazione. Con il tempo i risultati sono sempre migliori, tanto da spingere il surfista livornese a partecipare ai Campionati Mondiali “ISA Adaptive Surfing”, che dal 2015 vengono organizzati annualmente in California dall’International Surfing Association (ISA); nel 2016, anno del suo debutto, si classifica settimo, nel 2017 vince la medaglia di rame arrivando quarto nella sua categoria e infine lo scorso dicembre arriva un meritatissimo bronzo.

Anche quest’anno l’agenda di Massimiliano è stata (e sarà) densa di appuntamenti: dal 20 al 26 maggio ha partecipato alla prima edizione dei Campionati Europei di Adaptive Surfing, che si sono svolti in Portogallo, aggiudicandosi una straordinaria medaglia d’oro; dal 15 giugno ha poi trascorso una decina di giorni alle Hawaii per partecipare a un’importante competizione internazionale, mentre dal 12 al 14 luglio scorso ha gareggiato nell’ambito dello “Txapelketa Surf Adaptive”, primo campionato di Adaptive Surf organizzato nei Paesi Baschi. Ora un po’ di riposo, ma non troppo, visto che a settembre lo attendono i Campionati Italiani Assoluti in Sardegna e poi, a dicembre, volerà nuovamente in California (a San Diego) per cercare un’altra medaglia mondiale.

Come avrete capito leggendo fin qui, la vita di Massimiliano ha sempre ruotato attorno a una tavola, prima quella di un ristorante (sulla quale non doveva far mancare nulla!), poi quella da surf (sulla quale non si fa certo mancare l’adrenalina, le emozioni e le soddisfazioni!). Ma allora perché non condividere la sua passione ed esperienza con chiunque abbia voglia di “assaggiare” il mare, di sentirne il sapore sulle labbra e l’odore sulla pelle, indipendentemente dalle sue condizioni fisiche?

Così nasce Surf4all, una costola dell’associazione “Happy Wheels asd”, fondata nel 2015 da Mattei insieme ad alcuni amici con l’intento di promuovere l’accessibilità e abbattere le barriere architettoniche, in particolare quelle presenti sul territorio toscano; oltre ad occuparsi della mappatura di luoghi ed eventi accessibili, geolocalizzati dal portale Wheel Advisor, e della creazione di itinerari turistici senza barriere, l’associazione organizza anche attività sportive per disabili ed è proprio in questo contesto che “Surf4all” trova la sua ragion d’essere.

Si tratta di una vera e propria scuola di surf che ha sede a Tirrenia presso il Bagno degli Americani e si distingue per essere la prima scuola inclusiva in Italia; la mission della scuola è quella di dare a tutti l’opportunità di avvicinarsi alla pratica di questo sport, a prescindere da quali siano le loro condizioni, che abbiano disabilità o meno. Attualmente “Surf4all” conta una sessantina di iscritti, un quarto dei quali sono disabili; in un prossimo futuro Massimiliano Mattei, che ne è il presidente, spera di riuscire a far crescere sia la scuola che l’associazione “Happy Wheels asd”, in modo da poter offrire servizi migliori agli atleti e a tutti gli associati. Per raggiungere l’obbiettivo è molto importante presentare queste realtà a quante più persone possibile, nonché alle istituzioni regionali e nazionali, ecco perché Massimiliano e il suo staff utilizzano molto i social network e Internet; nello specifico, è possibile seguire il progetto “Surf4all” dalla sua pagina Facebook, dall’account Instatgram e dal sito web, purtroppo non aggiornatissimo ma comunque utile per avere un’idea dell’iniziativa nel suo insieme.

Un altro grande sogno di Massimiliano è che l’Adaptive Surf venga riconosciuto come disciplina paralimpica in tempi non troppo lontani; poiché la strada per raggiungere questo traguardo è ancora lunga, un primo passo sarebbe quello di presentarlo come sport sperimentale alle Paralimpiadi di Parigi, in programma nel 2024. Chissà… I ferri (o forse sarebbe meglio dire le tavole) sono già in acqua, ora non resta altro che aspettare l’onda giusta, prima o poi arriverà! Nel frattempo lui continua ad allenarsi e gareggiare, ma anche a trasmettere il suo grande amore per il surf a chiunque voglia lasciarsi travolgere da esso, ricordando che “Il mare non ha occhi e non fa distinzioni. Accoglie chi lo ama e lo vuole affrontare”!

 

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