Tintoretto a Venezia, il figliol prodigo torna a casa

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Venezia 1519 – Venezia 2019. Cinquecento anni dalla nascita di Jacopo Robusti, in arte Tintoretto: l’unico grande pittore veneziano del Cinquecento nato a Venezia a differenza di altri grandi della pittura veneta che hanno avuto i loro natali a Bassano, Verona o Pordenone.
Per celebrare questo compleanno Tintoretto ritorna a casa e Venezia gli dedica una grande quanto unica mostra. Era dal lontano 1937, in occasione di una mostra allestita a Ca’ Pesaro, che nella città lagunare non si vedevano riunite le opere del Maestro, ed oggi sono stati fatti ritornare numerosi capolavori sparsi per il mondo che l’artista ha ideato e creato proprio nella sua Venezia, tra questa magia di luce e colore che lui abilmente riporta nei suoi quadri riuscendo a far vivere sulla tela quelle sfumature cangianti, nate dai raggi del sole riflessi sulle acque della laguna, che accarezzano paesaggi e persone.
Venezia è del Tintoretto e Tintoretto è Venezia per il suo temperamento; è il tipico veneziano abile negli affari, anticonvenzionale nell’approccio alla rappresentazione di scene narrative e moderno nel pensiero e nella forza innovativa della sua pittura. La mostra vuole evidenziare infatti questa modernità dell’artista, ricercando nei nostri giorni un nuovo pubblico che impari ad apprezzarlo, perchè l’arte è perenne solo quando è in grado di rigenerarsi nei nuovi artisti contemporanei che basano i loro studi e i loro lavori sui grandi che li hanno preceduti.
La mostra di Venezia non ha solo coinvolto la città stessa, ma è una mostra internazionale e al termine verrà spostata alla National Gallery of Art di Washington (USA) e sarà la prima volta che nella città americana viene allestita una esposizione monografica delle opere del Tintoretto.
La mostra di Venezia si divide principalmente in due grandi momenti “Il giovane Tintoretto” visitabile presso le Gallerie dell’Accademia che riunisce una sessantina di opere della giovinezza dell’artista fino ai trent’anni, provenienti, oltre che da Venezia , anche da collezioni private e grandi musei internazionali quali il Luovre, il Prado, gli Uffizi, il Kunsthistorishes Museum di Vienna, Villa Borghese, la National Gallery di Washington e molti altri. Tra questi capolavori si segnalano “La contesa tra Apollo e Marsia” e “La conversione di San paolo” esposti per la prima volta in Italia. Da queste prime opere si vedono che le basi di partenza del Tintoretto derivano dalla pittura dei grandi artisti che lo hanno preceduto come Tiziano, Pordenone, Giorgio Vasari, Jacopo Sansovino.
La seconda parte della mostra è allestita invece a Palazzo Ducale ed espone la maturità di un artista che seppe sfidare la tradizione consolidata incarnata da Tiziano scegliendo la strada dell’innovazione e della sperimentazione iconografica tanto che fa segnare un punto di svolta nella storia della pittura veneziana del ‘500. Ed ecco che qui troviamo opere come “La presentazione di Gesù al Tempio” e “La creazione degli animali”
La mostra non finisce qui ma continua nelle chiese veneziane, nei musei, nelle Scuole e ovunque a Venezia si trovi un’opera del Tintoretto che volutamente non è stata spostata ma lasciata nel suo loco originario.
Non una mostra dunque, ma un percorso attraverso la città, attraverso l’arte, attraverso le sue figure idealizzate e ispirate allo studio di Michelangelo e altri scultori e unite ai colori di Tiziano, attraverso la celebrazione di un grande artista e, non per nulla, questa mostra è stata definita come la più grande iniziativa dedicata ad un artista italiano.
Numerose sono le figure che sono intervenute per la realizzazione della mostra: Le Gallerie dell’Accademia Venezia, la Fondazione Musei Civici Venezia, la National Gallery of Art di Washington, il Comune di Venezia, la Regione, il Ministero dei Beni Culturali, Louis Vuitton che ha contribuito al restauro di alcune opere e molti altri.
La mostra resterà aperta al pubblico dal 07 settembre 2018 fino al 06 gennaio 2019

Daniela Manfè

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