3 aprile. Festa del Friuli La Provincia di Udine rende omaggio al “Gruppo Friulano per una Nuova Fotografia”

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Il Friuli vero, autentico del Secondo dopoguerra, quello contadino (che sarebbe scomparso poco più tardi), quello della difficile ricostruzione e dell’emigrazione. Restituiscono questa immagine nei loro reportage “I magnifici sette di Spilimbergo” ovvero “il Gruppo Friulano per una Nuova Fotografia” firmatario il 1 dicembre 1955, nel centro della Destra Tagliamento dove tutto ebbe inizio, del celebre “Manifesto”, sottoscritto alla luce dei lavori già realizzati e dei prestigiosi risultati raggiunti. “Agire attraverso una fotografia che sia documentazione poetica dell’umanità che gli vive attorno” l’intento di Aldo Beltrame, Carlo Bevilacqua, Gianni e Giuliano Borghesan, Toni Del Tin, Fulvio Roiter e Italo Zannier, autori di scatti che rimangono come affidabili rappresentazioni del Friuli dell’epoca, alcune delle quali approdate su prestigiose copertine e pagine internazionali come il “The New York Times” (maggio 1957). A questo gruppo di professionisti che ha lasciato un indimenticabile ritratto del Friuli, la Provincia di Udine dedica la mostra “Friuli/Friûl 1955” curata dal professor Gianfranco Ellero che firma allestimento e catalogo. L’iniziativa è inserita nel programma degli eventi predisposti da Palazzo Belgrado per celebrare il 3 aprile, la Festa del Friuli e che si avvalgono del contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e dell’ARLeF. L’esposizione sarà inaugurata venerdì 23 marzo alle 18 nella chiesa di Sant’Antonio a Udine e sarà “un’imperdibile occasione di conoscenza storica e di godimento artistico: per i giovani di quel tempo sarà un toccante “amarcord”, per i giovani d’oggi una visiva scoperta delle radici” evidenzia il presidente della Provincia di Udine Pietro Fontanini. L’esposizione sarà visitabile nelle seguenti giornate: 24, 25, 29, 30 e 31 marzo, 2, 3 e 4 aprile dalle 15 alle 18.

Per la celebrazione della Festa della Patria del Friuli, la Provincia di Udine in collaborazione con la Società Filologica Friulana organizza per martedì 27 marzo alle 17.30 nel Salone del Consiglio provinciale, la presentazione della nuova edizione del dvd “Cence sunsûr e je lade une civiltât” del regista Remigio Romano. Si tratta di una produzione che  documenta i cambiamenti del mondo rurale friulano narrati attraverso le voci di Padre David Maria Turoldo, Carlo Sgorlon, Novella Cantarutti, Elio Bartolini e Gian Paolo Gri. Nei loro interventi queste personalità esprimono pareri e cercano di proporre una chiave di lettura sulla vita contadina trattata nei suoi aspetti antropologici, etnografici, sociali, religiosi e delle tradizioni che in pochi anni è progressivamente scomparsa. Il materiale sarà distribuito alle biblioteche grazie al sostegno della Regione Fvg e dell’ARLeF.

Martedì 3 aprile, sempre alle 17.30 nel salone del Consiglio provinciale si terrà la presentazione del volume “I patriarcjis di Aquilee e il Stât dal Friûl Patriarcjâl” di mons. Gian Carlo Menis.  

Nel programma degli eventi è inclusa anche una iniziativa per i giovani. Gli studenti del Malignani (giovedì 5 aprile) e del Marinelli (venerdì 6 aprile), assisteranno alla proiezione del docu-film “Missus”, del regista friulano Massimo  Garlatti-Costa che racconta la battaglia, quarantennale, dei preti di Glesie Furlane per poter celebrare la messa in marilenghe. Un lavoro magistrale che testimonia la lotta ispirata da don Francesco Placerani per rivendicare un diritto del nostro popolo. Un diritto ancora negato.

 

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