Nassfeld da record

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A metà della stagione invernale, tra il mese di novembre 2017 e il mese di gennaio 2018,  ha raggiunto il miglior risultato della storia la destinazione invernale Nassfeld-Pressegger See (Gail Valley, Gitschtal). «Sia in termini di arrivi di ospiti, sia per i  pernottamenti, annunciamo con soddisfazione il miglior risultato nella storia per quanto concerne la stagione invernale», afferma l’amministratore delegato di NLW Tourismus Marketing GmbH, Christopher Gruber.

Con un aumento dei pernottamenti di circa il 18% e una crescita negli arrivi di oltre il 20% dei visitatori rispetto allo stesso periodo del 2016/17, la destinazione di vacanza Nassfeld-Pressegger See supera anche ancora una volta il miglior risultato precedente, quello registrato nella stagione invernale 2008/09. È sorprendente che l’aumento dei pernottamenti sia significativamente superiore al risultato complessivo della Carinzia. Finora, circa 63.000 ospiti sono stati accolti nella stagione invernale, in totale 267.000 ospiti hanno pernottato nella località. I mercati più importanti sono l’Austria e la Germania, ma la crescita incoraggiante arriva con ospiti provenienti da Europa centrale e orientale, che già contribuiscono circa al 30% dei pernottamenti totali.

«Grazie agli investimenti effettuati nella stazione sciistica di circa 19 milioni di euro, è stato possibile raggiungere questo risultato – fa sapere l’amministratore delegato Gruber -, senza dimenticare il miglioramento qualitativo dell’offerta e le rinnovate attività di marketing della destinazione e le aziende che contribuiscono allo sviluppo futuro». Molto soddisfacente è stata la situazione delle prenotazioni per la pausa del semestre, e le prenotazioni per il resto dell’inverno indicano che la stagione invernale sarà molto buona.

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1 commento

  1. ktchuindjo on

    Mmm, però con questa regola che dici ad esempio l”invernale di Wielicki al Lhotse non sarebbe valida (arrivo in vetta il 31 dicembre 1988, ma la spedizione era al campo base già da fine novembre) A me piace molto la definizione dell” American Alpine Club, che vedo adottata da molti altri siti e che definisce così: “ascensione invernale = arrivo in vetta nell”inverno astronomico. “ascensione in condizioni invernali = arrivo in vetta nell”inverno meteorologico. “ascensione invernale parziale = arrivo in vetta nell”inverno astronomico, ma presenza al campo base già da prima. Con questa definizione, tornando alla diatriba Moro-Lafaille, l”ascensione di Moro sarebbe la prima invernale e quella di Lafaille la prima in condizioni invernali

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