Bernini a Galleria Borghese, quando il marmo prende vita

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Ed ecco che miracolosamente il marmo prende vita, si fa soffice nei cuscini su cui mollemente sono adagiate le statue, diventa burro quando le forti mani di Plutone affondano nelle tenere carni di Proserpina, diventa luce che anima gli occhi del busto del Salvator Mundi, diventa rumore di legno mentre Dafne si sta trasformando in albero di alloro non appena viene sfiorata da Apollo, diventa azione che aspettiamo che esploda violenta nel lancio della pietra del David. E’ il marmo vivo che nasce sotto le mani di Gian Lorenzo Bernini!

Gian Lorenzo Bernini, genio del barocco italiano, è il protagonista della mostra allestita nelle spettacolari sale della Galleria Borghese a Roma in occasione dei vent’anni della sua riapertura e la mostra è un tributo alla grandezza di questo spettacolare artista. Vi troviamo riunite 80 opere provenienti da tutto il mondo, un’occasione unica ed imperdibile per ammirare riuniti in un solo posto così tanti lavori di questo grande dell’arte italiana.

I visitatori passano estasiati da una sala all’altra, in una costante e meravigliata scoperta di una nuova opera da ammirare, e muti e silenziosi accarezzano con gli sguardi quelle statue, quei busti, quei bozzetti, quei disegni che pur essendo oggetti inanimati esprimono e racchiudono in sé una vitalità che ci si aspetta che da un momento all’altro possano prendere vita per portare a termine quell’azione che Bernini ha congelato nel marmo. Ed è questa la sua grandezza! Al di là di ogni teatralità, al di là dell’uso di un nuovo linguaggio artistico, al di là di ogni regola, Bernini è grande per la sua capacità di immortalare nella pietra un istante, come se fosse una fotografia che oggi, a centinaia scattiamo, con i nostri cellulari.

L’ambientazione scelta per questa mostra, le sale di galleria Borghese, con i suoi soffitti affrescati, le sue statue romane, i suoi marmi policromi è il giusto scenario dove collocare una raccolta di opere di questo artista, che sicuramente, dopo l’orario di chiusura, lo sentiremo passeggiare tra le stanze vuote per accarezzare i suoi lavori, magari alla ricerca di un martello e di uno scalpello per produrre un nuovo capolavoro

La mostra, presentata da Galleria Borghese insieme a FENDI come partner istituzionale, rimane aperta fino al 4 febbraio 2018, ed è curata da Andrea Bacchi e Anna Coliva, con la collaborazione di eminenti studiosi e specialisti, quali Maria Giulia Barberini, Anne-Lise Desmas, Luigi Ficacci, Sarah Mc Phee, Stefano Pierguidi.

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