Lettere di pace a cent’anni da Caporetto

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Si intitola “Lettere di pace a cent’anni da Caporetto” la doppia iniziativa organizzata dalla Provincia di Udine per commemorare i tragici fatti avvenuti cento anni fa durante la Grande Guerra. Nell’atrio di palazzo Belgrado è stata inaugurata una mostra con i quadri di Giuseppina Romeo, i cui lavori accompagnano anche un pubblicazione in cui viene presentato un testo del professor Vittorio Sutto. Si tratta di una ricostruzione della Prima Guerra Mondiale dal punto di vista dei soldati impegnati in battaglia e delle popolazioni dei territori coinvoltiin cui viene rievocata la crudeltà degli scontri, il dolore, ma anche le vicende umane di chi era stato chiamato alle armi e alla quotidianità stravolta di quei paesi attraversati dalle battaglie già nel 1914, quando un confine pacifico divenne una pericolosa frontiera e dove fratelli combatterono contro altri fratelli, divisi da una battaglia uniti da un tragico destino, l’inutile strage. In occasione dell’inaugurazione il presidente del Consiglio provinciale Fabrizio Pitton ha sottolineato la rilevanza di queste iniziative “che trasmettono in modo efficace alle giovani generazioni, attraverso le emozioni suscitate dai dipinti o dalla lettura di testi, pagine dolorose della nostra storia”. La Provincia di Udine mette a disposizione lo scritto del prof. Sutto colmo di speranza per un’Europa di pace. E il messaggio della pace è quello che l’artista Giuseppina Romeo vuole trasmette con i suoi dipinti. I contenuti della sua ricerca pittorica ci conducono sul monte san Michele, luogo nel quale Giuseppe Ungaretti sentì la sua fragilità di uomo, tra le case devastate dal conflitto, nel Carso che si accende con i suoi colori del sommàco, in Carnia dove le portatrici condussero la loro particolare esperienza di donne nella guerra. L’artista ricorda anche la fucilazione dei quattro alpini a Cercivento condannati dai loro stessi superiori. All’inaugurazione hanno preso parte due classi quinte del Marinoni e il professor Luigi Tessitori ha descritto il contesto storico. La mostra è visitabile fino al 30 novembre negli orari di apertura degli uffici: lunedì, martedì e mercoledì  9 – 13 e 15 – 16.30, giovedì e venerdì 9 – 13.

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