Fregona (TV). 8.400 cassette del torchiato per ProseccoShire

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Nuova tappa per la mostra ProseccoShire ovvero “Terre di Prosecco Conegliano Valdobbiadene verso il riconoscimento a patrimonio UNESCO”, percorso sensoriale fatto di immagini e profumi, dedicato al paesaggio del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore candidato a diventare Patrimonio dell’Umanità. 34 riproduzioni di grande formato (per lo più 2 X 2 e 3 X 2 metri) degli scatti del fotografo paesaggista Francesco Galifi, 4 profumazioni dei terroir dove si pratica la viticoltura del Prosecco Superiore, che ha coinvolto dal 2015 oltre 12 mila persone tra studenti, locali e turisti. Dopo Conegliano, Pieve di Soligo e Valdobbiadene, ProseccoShire approda a Fregona, per la prima volta in uno dei comuni della pedemontana rientranti nella buffer zone, ovvero l’area tampone contigua a quella della candidatura, definita tecnicamente core zone, che ricomprende 15 comuni.

All’inaugurazione tenutasi sabato erano presenti il sindaco di Fregona Laura Buso ed il sindaco di Vittorio Veneto Roberto Tonon, che insieme hanno auspicato come il processo di candidatura possa concludersi positivamente e con successo. Ad esprimere l’apprezzamento per l’iniziativa anche il fiduciario Slow Food Renato Grando. La tappa di ProseccoShire a Fregona arriva un paio di mesi dopo l’ufficialità della candidatura a Patrimonio UNESCO delle colline di Conegliano Valdobbiadene da parte del Ministero italiano dell’Agricoltura prima e del Governo italiano poi. Un percorso avviato nel 2008 dall’allora ministro Zaia; il primo traguardo è stato raggiunto nel 2010 con il suo inserimento nella Tentative List Italiana. Due anni fa circa lo stesso territorio venne iscritto nel Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali tradizionali. A gennaio 2017 è arrivata l’ufficialità della candidatura da parte della Commissione Italiana grazie all’iniziativa di Regione del Veneto e del Comitato promotore per la candidatura a Sito UNESCO del paesaggio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, costituito in forma di ATS, e guidato dal Consorzio Tutela Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco. A luglio 2018 si saprà se le Colline del Prosecco Superiore saranno inserite nella lista dei luoghi Patrimonio dell’Umanità.

La mostra, allestita all’interno del Centro comunale di Appassimento di Osigo di Fregona (via Castagnola 50), si protrarrà fino alla fine dell’estate, quando il testimone passerà a Vittorio Veneto, Comune che per l’evento ha messo a disposizione una prestigiosa location, Palazzo Todesco a Serravalle. L’allestimento è stato reso possibile dalla collaborazione con la cooperativa di produttori del Torchiato di Fregona, Piera Dolza. Punti di distinzione da quelle tenutesi a Conegliano, Pieve di Soligo e Valdobbiadene saranno però la location e la particolarità dell’allestimento. A Fregona, infatti, ProseccoShire si terrà presso il Centro di Appassimento, nelle sale dedicate all’appassimento del Torchiato: “In questo allestimento il visitatore entra direttamente nel mondo del vino, portando il museo direttamente in cantina” – spiega l’architetto Gianpalo Bortolin, che lo ha curato – sono state utilizzate 8.400 cassette, nelle quali si essicano i grappoli per la produzione dei passiti, 56 grisiole, 173 bancali, realizzando in alcuni punti pareti alte 6 metri. Si è ottenuto, in questo modo, un allestimento low cost e low tech”.

L’inaugurazione è stata l’occasione per presentare la nuova pubblicazione “proseccoshire il mio passapporto per l’UNESCO”, un libricino di 24 pagine che accompagnerà i laboratori tattili aperti alle scolaresche e che resterà ai bambini come ricordo di questo felice percorso di candidatura. “Pensavamo ad un quaderno che restasse poi ai bambini, sul quale loro ci lavorassero sopra, e che lo facessero proprio in vista dell’impegno che coinvolge tutti nella conservazione e costruzione del paesaggio culturale candidato UNESCO – spiega Marco Ceotto, coordinatore del progetto Proseccoshire – Questo strumento usato nei laboratori tattili, che però può essere compilato anche in modo autonomo, ha le caratteristiche di un vero e proprio passaporto. Sarà una base pratica, fondata sull’esperienza diretta del paesaggio, per formare i piccoli volontari dell’UNESCO”.

La mostra sensoriale è aperta dal 22 aprile al 01 maggio nei giorni prefestivi e festivi con orario continuato dalle 10.00 alle 20.00. A seguire sarà aperta nei pomeriggi di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 15.00 alle ore 18.00. può essere visitata su prenotazione a info@proseccoshire.it ed è ad Entrata libera

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