Consiglio provinciale, più risorse all’Università di Udine

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Approvato odg all’unanimità per riequilibrare i finanziamenti ministeriali a favore dell’ateneo friulano

Riequilibrare l’entità dei finanziamenti statali assegnati all’Università di Udine che sconta una penalizzazione storica rispetto all’ateneo di Trieste, pur avendo un numero maggiore di iscritti. Lo chiede il Consiglio provinciale di Udine che, nella seduta dei giorni scorsi, con una votazione all’unanimità, ha approvato un ordine del giorno sottoscritto da tutti i gruppi politici, in cui denuncia lo squilibrio della ripartizione dei finanziamenti ministeriali a favore di Trieste e chiede alla Regione di compensare tale disparità sulla base di quanto disposto all’articolo 6 bis comma 2 della legge regionale 2/2011 che prevede, appunto, la perequazione dei finanziamenti ministeriali. “L’assegnazione non deve basarsi sul dato storico ma sui costi standard e sulla valutazione del numero corrente degli studenti iscritti a ogni ateneo” è la richiesta del Consiglio provinciale di Udine. A riepilogare la situazione del sottofinanziamento dell’Università di Udine è stato il consigliere Federico Simeoni (Patrie Furlane) che ha ricordato, al riguardo, il decreto ministeriale 988 del 29 dicembre scorso in cui vengono individuati i criteri di ripartizione della quota premiale per gli anni 2015-2016, in base ai quali l’Ateneo percepirà un milione 100 mila euro in meno. “Pur avendo superato l’Università di Trieste nel numero di iscritti, quella di Udine rimane penalizzata con una differenza a suo sfavore di 14 milioni di euro perché – è riportato nell’odg – , nonostante la quota premiale e la quota perequativa, la gran parte del fondo statale continua a venire assegnato su base storica”. Sul punto è intervenuto anche il consigliere Nino Bruno (Udc) che ha auspicato un cambiamento dei criteri adottati per la suddivisione dei finanziamenti che premi il merito e i risultati.

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