“IO = TU?”, la ‘diversità’ come valore di convivenza

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Si chiama “IO=TU?”, il progetto promosso dai Comuni dell’Ambito Distrettuale di Latisana, realizzato nell’ambito delle attività ispirate alla Convenzione Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e rivolto ai bambini delle classi quarte delle scuole primarie del territorio.

Quest’anno i 14 Comuni dell’Ambito Distrettuale come riferisce il Presidente, Salvatore Benigno Sindaco di Latisana: “hanno voluto promuovere il diritto alla diversità, configurandolo come un diritto attivo, un invito a prendere coscienza da parte dei bambini e degli adolescenti a valorizzare la propria individualità a non omologarsi a modelli di vita preconfezionati che rispondono a canoni di estetica comune, ma a scoprire le diversità di ciascuno e dell’altro e a trarne un arricchimento per dare il proprio contributo originale alla crescita della comunità”

Il progetto “IO=TU”?, ideato e realizzata dalla Cooperativa Damatrà, nasce dalla collaborazione delle scuole primarie, delle biblioteche e di alcune Associazioni che in questo territorio operano a favore dell’infanzia (Pan di Zucchero di Latisana, Consulta dei genitori di Latisana e Ronchis, Lignano in Fiore, Associazione Italiana Dislessia sez. Udine, Gruppo mamme di Latisana, Associazione Bambini Arcobaleno di Latisana e l’Associazione Insieme ai Bambini di Ronchis) nell’intento di stimolare il riconoscimento della diversità come valore e opportunità per la crescita umana.

Conoscere gli altri e le peculiarità che caratterizzano ognuno di noi è fondamentale per prevenire fenomeni quali il bullismo, la devianza e l’emarginazione sia nel gruppo dei pari, sia all’interno della scuola e nella comunità in generale. Il rispetto e la valorizzazione dell’altro sono infatti alla base della convivenza e premessa per la costruzione di una società più civile e rispettosa dei diritti dei suoi stessi componenti.

Fino a maggio saranno oltre 400 i bambini coinvolti nei laboratori dedicati al “ritratto” attraverso i linguaggi dell’arte e della narrazione con l’obiettivo di focalizzare l’osservazione di sé e degli altri per favorire il riconoscimento della ricchezza della diversità.

A testimonianza dell’esperienza vissuta, le parole, le immagini e i ritratti emersi durante i laboratori saranno raccolti in una piccola pubblicazione. Il libro così realizzato sarà offerto alle associazioni del territorio e grazie al loro prezioso impegno verrà divulgato e venduto. Grazie al ricavato sarà possibile offrire alle scuole strumenti didattici innovativi adatti alla disgrafia e dislessia.

Grande attesa infine per la festa finale con lo spettacolo teatrale “Raccontami una storia con Alfabeto Rodari” a cura di Roberto Anglisani e le musiche di Francesco Bertolini in calendario per maggio.

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